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NON SEI D’ACCORDO? ALLORA SEI UN TERRORISTA!!

Il Sindaco di Sulmona ha una strana concezione della democrazia: per lui, tutti coloro che non condividono le decisioni adottate dal Consiglio Comunale, sono violenti, terroristi e dittatori.                                                                             Il ragionamento del Sindaco è molto semplice : la volontà del popolo si esprime attraverso gli organismi elettivi, quindi le decisioni prese da tali organismi sono quelle giuste e nessuno ha il diritto di discuterle!

Nell’ultimo Consiglio Comunale sulla Snam del 13 dicembre scorso, sono state votate all’unanimità due delibere. Il nostro giudizio, al riguardo, è stato e resta molto critico perchè dalle delibere sono state depennate due iniziative importanti quale il ricorso alla Commissione Europea affinchè venga rispettata la normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale e la richiesta di una  legge regionale che sancisca l’incompatibilità tra aree sismiche e grandi metanodotti. Inoltre, lo stanziamento di appena 5000 euro è, a nostro avviso, del tutto inadeguato per    lo studio della qualità dell’aria proposto dal Consorzio Mario Negri Sud.

A queste nostre critiche il Sindaco Federico risponde così :

non si può “sovvertire l’ordine democratico con l’intento di imporre la propria volontà a tutto ed a tutti, a prescindere da ogni regola e da ogni legge. Quella è la scorciatoia per imporre la volontà di pochi al popolo sovrano il quale si esprime attraverso gli organi istituzionali democraticamente eletti. Quella scorciatoia si chiama violenza, terrorismo, dittatura” (Il Vaschione – dicembre 2010).

Che la scelta fatta dal Consiglio interpreti la volontà del “popolo sovrano” è tutta da dimostrare. A noi, francamente, sembra proprio il contrario. In ogni caso il Sindaco è rimasto fermo ad un’altra epoca, quando chi non era d’accordo con le decisioni prese dal potere costituito era considerato automaticamente un sovversivo: la proibizione del dissenso è propria dei sistemi dittatoriali evocati  dal Sindaco! Esprimere liberamente la propria opinione è uno dei pilastri della nostra costituzione repubblicana. Noi, caro Sindaco, stiamo esercitando semplicemente un nostro diritto costituzionale: lei, usando quegli epiteti fuori luogo, rende evidente a tutti quale sia la misura del suo spessore democratico.                                                                    Un bel corso di educazione civica non potrebbe che giovarle!

Ci consenta una domanda : sono forse stati dei terroristi ad imporre la loro volontà ai  Comuni dell’Aquila, di Gubbio, di Città di Castello e alle Province di Perugia e di Pesaro Urbino? Come Lei ben sa, questi Enti Pubblici hanno presentato il ricorso alla Commissione Europea, cosa che il Comune di Sulmona, sbagliando, ha deciso di non fare! Vogliamo inoltre farle presente che la volontà popolare non si esprime solo attraverso la votazione degli organi elettivi ( a proposito : i parlamentari sono votati o nominati dai capi-partito?) ma anche attraverso altri strumenti democratici. Ed è proprio facendo leva su questi strumenti di democrazia diretta che il “popolo sovrano”, nonostante la marcia indietro del Comune di Sulmona, continuerà la sua lotta per cercare di impedire il folle progetto della Snam.

 

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