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METANODOTTO SNAM: RICORSO AL T.A.R. CONTRO IL DECRETO DI PUBBLICA UTILITA’

                            Sulmona, 14/09/2011

                                                                                                                Agli Organi di Informazione

I Comitati cittadini per l’ambiente invitano le Amministrazioni Pubbliche interessate dall’attraversamento del gasdotto Sulmona – Foligno ad impugnare, davanti al T.A.R. del Lazio, il decreto di pubblica utilità emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Ormai restano meno di quattro settimane per opporsi.

Per quelle Amministrazioni, come la Provincia dell’Aquila, che non hanno impugnato il precedente decreto del Ministero dell’Ambiente, è una prova di appello per dimostrare di difendere concretamente e non solo a parole, i diritti del proprio territorio.

Questo è il testo della lettera inviata al Presidente della provincia dell’Aquila, ai Sindaci di 20 Comuni ed ai Presidenti delle Comunità Montane:

                                                                                             Al Presidente della Provincia di

                                                                                              – L’AQUILA

                                                                                              Ai SINDACI dei Comuni di:

                                                                                              Sulmona, Pacentro, Pratola Peligna, Popoli,  Corfinio,  Roccacasale, Caporciano, Navelli,

                                                                                              Collepietro, Prata D’Ansidonia, San Pio delle

                                                                                              Camere, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano

                                                                                              Alto,  Barisciano,  L’Aquila, Poggio Picenze,

                                                                                              Cagnano    Amiterno,    Pizzoli,   Barete,  Montereale

                                                                                              Ai Presidenti delle Comunità Montane:

                                                                                              Peligna,  Majella- Morrone,  Sirentina, Piana

                                                                                              di Navelli,  Campo Imperatore  e  Amiternina

Oggetto :   Decreto di pubblica utilità

                  metanodotto Sulmona-Foligno.  Ricorso al T.A.R.   

Lo scorso mese di giugno è stato pubblicato all’albo pretorio dei Comuni interessati il decreto di pubblica utilità del Ministero dello Sviluppo Economico relativo al  “metanodotto Sulmona – Foligno e centrale di compressione gas di Sulmona”.

Si tratta di un’ altro importante tassello dell’iter autorizzativo dell’ “ecomostro” della Snam di 167 Km che, come è noto, corre lungo l’intero asse appenninico, attraversando territori ad elevata sismicità e di grande qualità ambientale di ben quattro Regioni : Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

Il Sulmona – Foligno, a sua volta, è parte del megagasdotto Brindisi – Minerbio di 687 Km.

L’ “attenzione” della Snam nei confronti dei territori interessati  è stata tale da indurre la società a riproporre l’istanza di pubblica utilità l’8 aprile 2009, cioè appena due giorni dopo il disastroso sisma che ha colpito  l’Aquila!

Definire di “pubblica utilità” un’opera simile è puro eufemismo. Siamo di fronte ad una palese negazione della realtà perché il metanodotto e la centrale sono di mero attraversamento territoriale, senza alcun vantaggio per le popolazioni coinvolte.

La Snam attribuisce all’opera una “ valenza strategica”. Probabilmente è così, ma solo per i profitti che  pensa di ricavarne visto che l’Eni punta a diventare la “hub” del gas in Europa. Cioè il gas che passerà ad altissima pressione sotto i nostri piedi sarà rivenduto ad altri Paesi portando enormi guadagni nelle casse della multinazionale,  mentre tutti i rischi e i danni economici saranno scaricati  sui cittadini!

Contro questo devastante disegno è attivo da anni un ampio movimento che vede uniti comitati, associazioni ed Enti istituzionali. Da un anno, inoltre, si è costituito un coordinamento interregionale che ha come capofila il Comune dell’Aquila.

Ma, nonostante le numerose iniziative messe in atto, l’iter autorizzativo dell’opera va avanti.  Una parte delle Amministrazioni locali, unitamente ad associazioni ambientaliste di livello nazionale, ha già impugnato il precedente decreto del Ministero dell’Ambiente con ricorsi al T.A.R. Lazio e con ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

Di fronte ad un potere cieco ed arrogante, che considera inutile l’opinione delle popolazioni interessate, è doveroso ricorrere a tutte le azioni legali in difesa del territorio. Perciò auspichiamo – e sollecitiamo a tale scopo gli Enti in indirizzo – che anche il nuovo “ decreto di pubblica utilità” venga impugnato davanti al T.A.R.

Tale decreto è stato in pubblicazione nell’albo pretorio dei Comuni fino al 29 giugno. Ai 60 giorni previsti per proporre ricorso vanno aggiunti i 45 giorni del fermo estivo dell’attività giudiziaria.

Perciò resta solo meno di un mese per opporsi!

Confidando su un riscontro positivo inviamo i nostri più distinti saluti.

 Sulmona, 9 settembre 2011

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