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SNAM : HANNO GETTATO LA MASCHERA

Come avevamo previsto, ha vinto il partito della compensazione economica.

Il Consiglio Comunale di Sulmona ha approvato, a maggioranza, una delibera che solo in apparenza dice “no” al devastante progetto della Snam, ma che in realtà punta diritto al vero obiettivo della giunta Federico : trattare con la Snam per ottenere un “congruo ristoro” in denaro in cambio della centrale di compressione a Case Pente. Un “ristoro” che l’assessore Cirillo, capofila della trattativa, ha quantificato, non sappiamo su quali basi, in quattro milioni di euro.

Per poter portare avanti questo disegno, occorreva esattamente quel tipo di delibera : un atto “blindato” che creasse meno ostacoli possibili alla Snam e che nello stesso tempo contenesse un messaggio preciso : non é un caso che l’unica delibera ricordata nell’atto é proprio quella in cui si parla di “misure di compensazione”.

Occorreva una delibera asettica ed ambigua che, se da un lato attesta l’incompatibilità urbanistica per la centrale (non potendo affermare il contrario), dall’altro non si pronuncia, sotto questo aspetto, sul metanodotto.

E ciò nonostante che i Comitati avessero portato a conoscenza di tutti i consiglieri comunali il parere dell’avv. Anna Iannozzi, la cui competenza in materia é nota, che smentisce la tesi dei funzionari comunali secondo cui la costruzione del metanodotto non necessiterebbe di compatibilità urbanistica. Un’ opera di grande importanza e rilevanza quale è il metanodotto Sulmona- Foligno, osserva l’avv. Iannozzi, non può essere equiparata ad impianti di trasporto energetico per la cui realizzazione basterebbe la denuncia di inizio di attività!

Nel dubbio, quanto meno, il Consiglio Comunale avrebbe dovuto avvertire la necessità di un approfondimento.

Invece la maggioranza, chiusa nella sua tracotanza, non ha accolto nessun suggerimento dell’opposizione teso a migliorare la delibera ed ha lasciato cadere anche la proposta di buon senso avanzata dall’on.le Paola Pelino, che era di riportare il provvedimento in commissione; una proposta che,  per la verità, la stessa Pelino poco onorevolmente ha subito dopo ritirato.

Proprio nel momento in cui, da  parte del sottosegretario Claudio De Vincenti, viene annunciata l’apertura di un tavolo nazionale per dare finalmente attuazione alle risoluzioni votate dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dalla Regione Abruzzo, il Comune di Sulmona arriva all’appuntamento perdendo una grande occasione : quella di presentarsi uniti e determinati, non con una delibera debole e contraddittoria, ma con un atto chiaro, incisivo e ben argomentato.

Ma tutto questo non é casuale perché chi siede a palazzo San Francesco non ha mai creduto che questa battaglia si potesse vincere e ha sempre preferito la scorciatoia della monetizzazione. I comitati, invece, hanno sempre pensato che non fosse una missione impossibile ed il tavolo nazionale annunciato dal Ministero è soprattutto il risultato della lotta dei cittadini, i quali continuano a battersi sapendo di avere a che fare con un duplice fronte:  da un lato la Snam, dall’altro i professionisti del doppio gioco che però, con questa delibera, hanno gettato in modo definitivo la loro maschera.

 

Sulmona, 17/03/2012

                                                                                                                                                                                                                                                           

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