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CIRILLO, OVVERO IL CROCIATO DELLA SNAM !

Finalmente l’assessore Cirillo ci mette la faccia. E che faccia! Abbandonando ogni ambiguità e doppio gioco esce completamente allo scoperto meritandosi, sul campo, la qualifica di secondo portavoce della Snam (il primo resta il sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti).

Dunque secondo il Cirillo-pensiero, la centrale e il metanodotto non solo non creano nessun problema ma sono una manna dal cielo! 

il rischio sismico? Solo fantasie, i tubi sono super sicuri. Peccato che l’11 febbraio 2012, a Tarsia in Calabria, sia esploso un metanodotto della Snam a causa di un semplice smottamento di terreno. Rischi per la salute? Macché! Dalla centrale uscirà aria pulita, non tonnellate e tonnellate di ossidi di azoto e monossido di carbonio, oltre a consistenti quantità di polveri sottili. E poi, aggiunge il “nostro”, come si può sostenere che la centrale inquina? “Nessuno potrebbe dirlo – chiarisce il luminare della scienza medica, dottor Cirillo – perché per assurdo non esiste una centralina fissa di controllo della qualità dell’aria”. Logico, no? Siccome non si sa cosa respiriamo, l’aria è ottima! Ovviamente, secondo Cirillo, gli oltre 200 tra medici ed operatori sanitari della Valle Peligna che hanno sottoscritto il documento contro le industrie insalubri hanno preso un colossale abbaglio. 

E un abbaglio deve aver preso anche la Commissione nazionale V.I.A. che ha prescritto un anno di monitoraggio della qualità dell’aria prima dell’avvio dei lavori della centrale. La stessa Commissione, inoltre, non essendo – a differenza di Cirillo – tanto sicura della tenuta del metanodotto, ha prescritto studi sismici di dettaglio al fine di “ridurre la vulnerabilità della condotta”. Il che significa che la condotta, pur applicando le migliori tecnologie, resterà comunque vulnerabile.

Sostiene Cirillo che i Comitati non informano correttamente la gente e che le nostre battaglie sono inutili. Poiché in questa lotta non siamo soli dobbiamo ritenere che a disinformare a e a sprecare il proprio tempo sia anche l’intera Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e l’intero Consiglio Regionale dell’Abruzzo che, con risoluzioni e norme di legge, hanno sancito la pericolosità del progetto Snam, impegnando il Governo nazionale ad individuare soluzioni alternative, comunque al di fuori della dorsale appenninica.

E il famoso “ristoro” che é nell’immaginario di Cirillo? Facciamo due calcoli: 4 milioni di euro (sempre secondo Cirillo) diviso 40.000 (gli abitanti, per difetto, della Valle Peligna, perché il “ristoro” toccherebbe anche agli altri Comuni) fanno 100 che, diviso per 50 (supponiamo gli anni di durata della centrale) fa due euro a testa ogni anno. All’inizio di ogni anno la Snam offrirà la colazione ad ogni abitante peligno: grazie Snam!

A questo punto ci assale un dubbio : vista l’inconciliabilità della posizione di Cirillo con quella della sua maggioranza (testimoniata anche dall’intervento dell’ultim’ora di Angelucci) sarà Cirillo a dimettersi o sarà dimissionato dal Sindaco? Se nessuna delle due ipotesi dovesse verificarsi azzardiamo una previsione: saranno i cittadini a dimissionare entrambi.

 

Sulmona, 14/6/2012

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