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LETTERA DI RISPOSTA AL DOTT. FRANCO GABRIELLI

Franco Gabrielli (foto Olycom)

Franco Gabrielli (foto Olycom)

Il Dott. Franco Gabrielli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, ha risposto alla lettera che i Comitati cittadini per l’ambiente gli avevano inviato il 10 Ottobre 2013.

Con la lettera gli ambientalisti chiedevano se l’impugnazione da parte del Governo nazionale della legge della Regione Abruzzo n.14 del 7 giugno 2012 non sia da considerarsi irragionevole ed in contrasto con le finalità della Protezione Civile.

Tale legge, come è noto, stabilisce che prima di collocare sul territorio regionale centrali di compressione a gas, è necessario effettuare “uno studio particolareggiato della risposta sismica locale attraverso specifiche indagini geofisiche, sismiche e geologiche di dettaglio.

Nella sua risposta Gabrielli afferma che non rientra tra le competenze del Dipartimento della Protezione Civile valutare la decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I Comitati hanno inviato a Gabrielli una seconda lettera con cui chiedono se – senza entrare in un giudizio di merito circa decisioni assunte da Organi di Governo – Egli non ritenga che gli studi particolareggiati della risposta sismica locale, in relazione alla collocazione sul territorio di insediamenti civili o industriali, siano in linea con la cultura della prevenzione e quindi con le finalità che sono proprie del Dipartimento della Protezione Civile.

Segue la nuova lettera dei Comitati:

Gent. Dott. Gabrielli,

La ringraziamo per la Sua cortese risposta alla nostra lettera del 10 ottobre u.s. e prendiamo atto di quanto Lei ci comunica circa le competenze del Dipartimento della Protezione Civile.

Per Sua opportuna conoscenza La informiamo che, in merito al caso in oggetto, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, in data 3 dicembre u.s., ha approvato alla unanimità una risoluzione con la quale fa voti affinché il Governo nazionale ritiri l’impugnazione alla Legge Regionale n. 14/2013.

Il Consiglio, infatti, è dell’avviso che tale impugnazione sia “irragionevole” e “in aperto contrasto con le normative finalizzate alla riduzione del rischio sismico e quindi alla attuazione di una efficace politica di prevenzione”.

Tra queste normative vengono citate, nel documento approvato, la L.R. n. 28 dell’11 agosto 2011 e la Legge n.225 del 24 febbraio 1992.

La L.R. n. 28/2011 ha come finalità “la tutela della pubblica incolumità e il miglioramento delle azioni volte alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico” e stabilisce, tra l’altro, che “la Giunta regionale promuove altresì : a) indagini per la valutazione del rischio sismico, finalizzate alla definizione di azioni di prevenzione sismica”.

La L. n. 225/1992, che istituisce il Servizio nazionale della Protezione Civile, all’art. 2 definisce la tipologia degli eventi e gli ambiti di competenza.

L’art.3 stabilisce che “sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio”; lo stesso articolo precisa che “la prevenzione consiste nelle attività volte a ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti di cui all’art.2 anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione”.

La prevenzione sismica è dunque uno dei pilastri su cui poggia l’attività del Dipartimento della Protezione Civile.

Alcune delle più importanti iniziative promosse dal Dipartimento, in particolare la campagna svoltasi recentemente e denominata “Terremoto, io non rischio”, hanno come obiettivo fondamentale proprio quello di promuovere una sempre più ampia “cultura della prevenzione” sia nelle Istituzioni che tra i cittadini.

Pertanto, alla luce delle competenze che la legislazione vigente attribuisce alla Protezione Civile e, senza entrare in un giudizio di merito circa decisioni assunte da Organi di Governo, non ritiene che gli studi particolareggiati della risposta sismica locale, in relazione alla collocazione sul territorio di insediamenti civili o industriali, siano in linea con la cultura della prevenzione e quindi con le finalità del Dipartimento da Lei diretto?

La ringraziamo anticipatamente per la risposta e Le inviamo i nostri più distinti saluti.

Sulmona, 21 dicembre 2013

Comitati cittadini per l’ambiente

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