Comunicati

Conferenza di Servizi sulla centrale Snam: Legnini, D’Alfonso e Lolli, cosa sta accadendo?

Giovanni Lolli, Luciano D'Alfonso e Giovanni Legnini

Giovanni Lolli, Luciano D’Alfonso e Giovanni Legnini

Al momento non c’è alcun segnale che la Conferenza di Servizi sulla centrale Snam sarà annullata o rinviata: al contrario, tutto lascia pensare che essa si terrà regolarmente a Roma giovedì 7 agosto. Se così dovesse essere ci domandiamo a cosa è servito l’incontro  che, alle ore 8 di mattina di venerdì scorso, i politici abruzzesi che più contano – ovvero Giovanni Legnini, Luciano D’Alfonso e Giovanni Lolli – hanno avuto con il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. Dopo quell’incontro al vertice, con tanto di video e di dichiarazioni ufficiali, tutto faceva ritenere che la Conferenza non si sarebbe svolta e la questione del metanodotto e della centrale sarebbe stata discussa in un tavolo nazionale al fine di individuare soluzioni alternative alla dorsale appenninica, così come chiesto dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Per la sconvocazione della Conferenza c’è, soprattutto, anche una ragione molto valida sotto il profilo procedurale: la decisione di separare i due procedimenti autorizzativi, uno per la centrale e l’altro per il metanodotto, è palesemente illegittima, così come riconosciuto dallo stesso Consiglio Regionale nella  risoluzione approvata nei giorni scorsi.

Riteniamo che, in coerenza con gli impegni assunti, il Sottosegretario Legnini, il Presidente della Regione D’Alfonso e il Vice Presidente Lolli, debbano svolgere fino in fondo il loro ruolo istituzionale affinchè questo vero e proprio sopruso contro il nostro territorio e contro la stessa democrazia, non sia portato a compimento. Ma se, come è altamente probabile  la Conferenza dovesse tenersi,  cosa faranno la Regione ed il Comune? A nostro avviso dovrebbero, preliminarmente in apertura della stessa, porre la richiesta del rinvio come questione pregiudiziale, facendo si che la Conferenza venga riconvocata solo dopo l’esito del tavolo nazionale.

Se, anche in quella sede il rinvio non dovesse essere accolto e quindi si dovesse procedere all’acquisizione dei pareri dei vari Enti, è evidente che il tavolo non servirebbe a nulla e che saremmo di fronte ad una ennesima inaccettabile farsa.

Sulmona, 5 agosto 2014

Comitati cittadini per l’ambiente

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