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WOLFBIKE TOUR: INIZIATIVA LODEVOLE MA CON SPONSOR SBAGLIATO

Logo WolfBikeTour

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Il 6 e 7 settembre si svolgerà il Wolfbike Tour, un evento lodevole che , mirando a promuovere il turismo natura attraverso luoghi ed ambienti che sono tra i più belli dell’Abruzzo, richiama la nostra coscienza ambientale sulla grande responsabilità che abbiamo nella tutela e conservazione di questo patrimonio.
L’iniziativa è sponsorizzata dalla società EDISON che, è il caso di ricordarlo, ha avuto una ingiunzione dallo Stato italiano per la rimozione dei rifiuti tossici dalla discarica Tremonti di Bussi; sempre lo sponsor Edison vuole trivellare nuovi pozzi petroliferi all’interno del campo Rospo Mare, di fronte al Parco nazionale della Costa Teatina.
Purtroppo il “Greenwashing”, ovvero l’appropriazione di presunte virtù ambientaliste per distogliere l’attenzione da interventi negativi e fortemente impattanti sull’ambiente, è una pratica ampiamente diffusa tra le società multinazionali.
Sono tanti gli eventi attraverso i quali queste società puntano a ripulire la propria immagine e che spesso vedono la partecipazione , non solo di Enti pubblici, ma persino di alcune tra le più importanti associazioni ambientaliste.
Basti citare la campagna “M’illumino di meno”, che ha tra gli sponsor l’ENI; o la campagna “Puliamo il mondo”, sponsorizzata dalla SNAM, la stessa società che vuole realizzare il metanodotto e la centrale di compressione a Sulmona. Sempre la SNAM, alcuni anni fa, figurava tra gli sponsor della Giostra Cavalleresca di Sulmona. E’ anche opportuno ricordare che anni addietro la BRITISH GAS, presente nel nostro territorio con una propria centrale, elargì al Comune di Sulmona un significativo contributo economico. Nel Salento è molto pressante l’azione del consorzio TAP (il metanodotto che dovrebbe approdare a San Foca, sulla costa pugliese) il cui logo è comparso persino nelle luminarie di feste religiose.
Il problema non è di queste società, che in fondo fanno il loro mestiere; il problema è piuttosto di chi organizza tali eventi e degli Enti pubblici che li sostengono. Nella scelta degli sponsor non si dovrebbe mai prescindere dall’applicazione di un “codice etico”.
Condividiamo, perciò, pienamente le affermazioni dell’Assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, che invita ad “avere il coraggio di rifiutare sponsorizzazioni che non rispondono all’evento e nuocciono all’immagine del territorio”; ciò, aggiunge l’Assessore, “confermerebbe la coerenza e la serietà di una comunità che non si svende” nei confronti di chi “sponsorizza nell’obiettivo di compensare, con dei contentini, i danni provocati per anni e ancora da farsi perdonare”.
Consideriamo, perciò, sbagliata la sponsorizzazione da parte della EDISON del Wolfbike Tour, in quanto in stridente contraddizione con le finalità , ripetiamo lodevoli, dell’evento. Iniziative di questo genere non dovrebbero essere associate in alcun modo ad imprese che risultano coinvolte in attività che nulla hanno a che fare con la tutela dell’ambiente.
Ci auguriamo che tutto ciò sia oggetto di attenta riflessione anche da parte degli organizzatori del Wolfbike Tour  nonché degli Enti – Comune di Sulmona, Provincia dell’Aquila, Parco nazionale della Majella, Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – che all’evento hanno dato il loro sostegno e il loro patrocinio.

Sulmona, 2 settembre 2014

Comitati cittadini per l’ambiente

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