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LA SNAM E’ ALLE PORTE: LA POLITICA E LE ISTITUZIONI DOVE SONO?

Se lo chiedono i cittadini, i comitati e le associazioni da tempo impegnati in questa battaglia, consapevoli che gli impianti che la Snam vuole realizzare sul nostro territorio, non ci portano alcun beneficio. Ne sono altrettanto consapevoli le nostre istituzioni, quelle stesse istituzioni che da tempo si sono allontanate dalla lotta e dai cittadini. Siamo ormai nella fase autorizzativa finale e tutto dipende dalle decisioni del Governo nazionale e della Regione.

E proprio ora che i nostri rappresentanti politici ed istituzionali dovrebbero esercitare, con grande determinazione, il loro ruolo a difesa del territorio, assistiamo invece ad una assenza totale di iniziative. Questo vuoto non può che favorire la multinazionale.

Il 22 settembre dello scorso anno, in occasione della assemblea pubblica al cinema Pacifico, tutti i politici intervenuti avevano preso impegni precisi. Tutti dichiararono di volersi battere fino in fondo contro il progetto della Snam, di voler tutelare e difendere l’alta valenza ambientale, artistica, archeologica ed architettonica del nostro territorio, con l’obiettivo di realizzare – come affermato dal Presidente D’Alfonso in quella occasione – “investimenti crescenti per questo territorio che è magico per l’Abruzzo”, “perché questa è una infrastruttura che cancella, toglie, azzera, spoglia e disintegra”. Sempre D’Alfonso affermò che “la Regione non sarà il cameriere dello Stato”.

Bene, Presidente, allora le chiediamo : dov’è tutta la tempestività d’azione che il caso richiede? Cosa ha fatto la Regione dopo la negazione dell’intesa sulla centrale? Quali iniziative sono state assunte nei confronti del Governo nazionale? Quali proposte alternative sono state elaborate dalla Regione? Dov’è il coinvolgimento delle altre Regioni interessate al progetto?

Giovanni Lolli nel suo intervento aveva dichiarato l’intento “di continuare in questa battaglia perché non possiamo mollare, fino a quando non ci convinceranno del contrario”. Vice Presidente Lolli : in che modo la Regione si sta battendo?

Siamo stati lasciati soli, questa è la verità: ne prenda atto anzitutto lei, sig. Sindaco. A chi dobbiamo rivolgerci se non al nostro primo cittadino, massima autorità sanitaria e autorità comunale di protezione civile? E’ a lei che chiediamo che è urgente ed indifferibile dotarsi di consulenze specifiche atte a contrastare il progetto della Snam sotto l’aspetto tecnico, sismico e legale che potrebbero bloccare tempestivamente i lavori; è a lei che ribadiamo la necessità di procedere allo studio del monitoraggio della qualità dell’aria per avere dati da contrapporre ai valori delle emissioni indicati dalla Snam. E’ a lei, Sindaco Ranalli, che chiediamo di comprendere che è giunto il momento di trasferire la battaglia su un altro livello. Si ponga alla testa della lotta, faccia sentire la sua voce nei confronti della Regione e del Governo nazionale, coinvolga gli altri Comuni del comprensorio e, insieme agli altri Sindaci, mobiliti i cittadini con iniziative forti ed incisive.

E’ ora di agire: cittadini e territorio non possono più attendere!!!

Sulmona, 27 gennaio 2015

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