Comunicati

LETTERA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO GIUSEPPE GUETTA

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foto: CENTROABRUZZONEWS

Sig. Commissario,

con la presente intendiamo formularle i nostri migliori auguri per l’importante compito istituzionale che, per la seconda volta, lei è chiamato a svolgere nella nostra città. Siamo certi che, nell’attuazione di tale compito, lei saprà mettere l’impegno, la competenza e la disponibilità all’ascolto che, come cittadini, abbiamo già avuto modo di apprezzare tre anni fa.   Sulmona è oggi di fronte ad una delle prove più difficili della sua storia recente : come ridare credibilità ad una politica, intesa nel senso più vero della parola, che anziché perseguire il bene comune sembra preda, sempre di più, di faide di potere e scontri personalistici.

Il contesto sociale nel quale lei dovrà esplicare, sia pure per un breve periodo, la sua azione amministrativa, non è meno facile.  Alla  grave situazione di crisi economica ed occupazionale, nel frattempo  accentuatasi,  va ad aggiungersi la soppressione o il ridimensionamento di servizi pubblici fondamentali per la vita della nostra comunità, in particolare nel campo della sanità e della giustizia. Tali scelte, imposte dallo Stato, lungi dal produrre significativi risparmi, sono pagate dai cittadini attraverso la sottrazione di diritti costituzionalmente garantiti, con conseguente aggravio, per i cittadini stessi, di costi economici ed umani.

Come se tutto ciò non bastasse, vengono calate dall’alto sul nostro territorio grandi opere che, senza apportare alcun vantaggio, hanno come conseguenza quella di depauperare le nostre risorse ambientali ed economiche,  peggiorare la qualità della vita ed accentuare la nostra condizione di isolamento. Ci riferiamo al progetto della Snam e al recente progetto Toto che prevede la realizzazione, sulla A25, di una bretella autostradale tra Cerchio e Bussi.  L’opera della Snam consiste in un mega gasdotto – di mero attraversamento territoriale – e in una centrale di compressione al servizio dello stesso. Contro questo progetto, in ragione soprattutto della fragilità del territorio sotto il profilo sismico ed ambientale, si sono ripetutamente espresse tutte le Istituzioni democratiche : Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione e Parlamento. In particolare, per quanto concerne la centrale di compressione e spinta, sono tornati ad esprimersi recentemente sia il Consiglio Comunale di Sulmona che la Regione, bocciando anche l’ipotesi di una eventuale centrale a propulsione elettrica anziché a gas.

Al fine di approfondire quanto sinteticamente abbiamo cercato di rappresentarle con la nostra lettera, le saremmo grati se lei vorrà accordarci a breve uno specifico incontro.

Con l’occasione le inviamo i nostri più distinti saluti.

Sulmona, 18 febbraio 2016

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