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SULMONA-FOLIGNO, NON SOLO TAPPA DEL GIRO D’ITALIA!

12-05-2016 09-57-06

“Quella della bici è l’unica catena che ti rende libero: libero di pedalare in un ambiente integro e di dire no al percorso del gasdotto Snam!”

La 7^ tappa del 99° Giro D’Italia si snoderà, per un percorso di 211 Km., da Sulmona a Foligno, tra le bellezze paesaggistiche di Abruzzo, Marche ed Umbria.

Ma il Sulmona-Foligno è anche uno dei cinque segmenti del grande gasdotto “Rete Adriatica” di 687 Km. con la centrale di compressione a Sulmona, che la Snam vuole realizzare lungo tutta la dorsale appenninica, tra le località a più elevato rischio sismico e di maggior pregio ambientale, tra i centri più colpiti dai sisma del 1997 e del 2009. Il tracciato del gasdotto, inoltre, si sovrappone al progetto “A.P.E.” (Appennino Parco d’Europa), il più importante progetto di sistema avviato nel nostro Paese, finalizzato alla conservazione della natura e allo sviluppo eco-sostenibile.

I ciclisti e la carovana al seguito, potranno ammirare le montagne dell’Abruzzo, Regione verde d’Europa, i monti delle Marche, i boschi dell’Umbria, i sentieri francescani, i corsi d’acqua, le numerose aree protette, S.I.C. e zone di protezione speciale che il passaggio del mega tubo stravolgerebbe, provocando una alterazione dell’ecosistema difficilmente ripristinabile se non solo dopo molti decenni.

Cosa giustifica la volontà di realizzare tale opera con un prezzo così alto da pagare? Non la pubblica utilità, perché il gas importato e che transiterà lungo la mega condotta, sarà rivenduto ai Paesi del centro e nord Europa e la nostra Penisola dovrà sacrificare il proprio patrimonio naturalistico, mettere a rischio l’incolumità delle popolazioni, subìre gravi danni alle economie locali (turismo e agricoltura di qualità con coltivazioni di eccellenza quali l’aglio rosso di Sulmona, lo zafferano dell’altopiano di Navelli, le tartufaie dell’Umbria e del pesarese), il tutto per i profitti della Snam e delle altre multinazionali del gas. Ma non è detta ancora l’ultima parola: la politica e le istituzioni, se vogliono, possono fermare la mano del Governo Renzi.

Difendiamo la grande qualità ambientale dell’Appennino e facciamo sì che le bellezze naturali, storiche e architettoniche, che la carovana del Giro D’Italia incontrerà lungo il percorso Sulmona-Foligno, vengano trasmesse, nella loro integrità, alle future generazioni!

Sulmona, 12 maggio 2016

Comitati cittadini per l’ambiente

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