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SNAM – I SEI CANDIDATI FIRMANO DAVANTI AI CITTADINI: “SE VERREMO MENO ALL’IMPEGNO CI DIMETTEREMO DA SINDACO”

I sei candidati alla carica di Sindaco per il Comune di Sulmona, in occasione dell’incontro pubblico sulla questione Snam, tenutosi il 25 maggio presso la Comunità Montana hanno sottoscritto, dinanzi ai numerosi cittadini presenti, un documento con cui si impegnano a proseguire fino in fondo la lotta per impedire l’insediamento, nel nostro territorio, del metanodotto e della centrale Snam, sia essa ad alimentazione a gas che elettrica.

I sei candidati, inoltre, precisano che in caso di elezione, qualora dovessero venir meno all’impegno sottoscritto, rassegneranno le dimissioni dalla carica di Sindaco.

Questo il testo del documento sottoscritto da Elisabetta Bianchi, Domenico Capaldo, Annamaria Casini, Alberto Di Giandomenico, Bruno Di Masci e Alessandro Lucci:

“Considerato che gli impianti della Snam avrebbero un impatto fortemente negativo su Sulmona e sul suo comprensorio, peggiorando la qualità della vita ed aggravando una situazione economica già di per sé pesantissima; considerato che ciò andrebbe ad aggiungersi ad una serie di inaccettabili spoliazioni di importanti presìdi civili, con lo spettro di una vera e propria desertificazione del nostro territorio, i sottoscritti candidati alla carica di Sindaco di Sulmona nella prossima consultazione elettorale che avrà luogo il 5 giugno 2016 ed eventualmente anche il 19 giugno in caso di ballottaggio, assumono di fronte ai cittadini l’impegno di adottare, a livello politico istituzionale, ogni iniziativa necessaria ad impedire la realizzazione della centrale e del metanodotto Snam. In particolare si impegnano a:

– mantenere ferma la contrarietà all’opera astenendosi dall’adottare, o fare proprio, qualsiasi atto che sia in contrasto con le deliberazioni votate, al riguardo, dal Consiglio Comunale di Sulmona;

– intraprendere ogni iniziativa affinchè la Regione mantenga la negazione dell’intesa, eserciti pienamente il proprio ruolo di opposizione all’opera anche sul piano tecnico e giuridico, ottenga dal Governo l’attuazione della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera;

– contrastare la realizzazione dell’opera, qualora dovesse essere comunque autorizzata, con il ricorso alla giustizia amministrativa, con l’esercizio dei poteri che la vigente legislazione attribuisce al Sindaco e con ogni altra iniziativa utile alla difesa della salute dei cittadini, alla tutela del territorio e del suo sviluppo compatibile con il grande patrimonio ambientale, storico ed architettonico della nostra città.

I sottoscritti, inoltre, qualora dovessero essere eletti alla carica di Sindaco di Sulmona, si impegnano a portare in approvazione, tra i primi atti del nuovo Consiglio Comunale, la riconferma della delibera del 30 ottobre 2015 di contrarietà al metanodotto e alla centrale Snam, sia ad alimentazione a gas che elettrica.

Essi, infine, precisano che rassegneranno le dimissioni da Sindaco, in caso di elezione, qualora l’impegno oggi sottoscritto dovesse essere disatteso”.

Sulmona, 26 maggio 2016

Comitati cittadini per l’ambiente

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